lunedì 26 novembre 2012

Lettera del Dr. Peter Fletcher


MPR: il più grande scandalo della medicina


giovedì 28 giugno 2012


Ciò che sto per proporvi è il testo della lettera ricevuta da parte del Dr. Peter Fletcher, Ex Ufficiale di Governo del Regno Unito che è stato anche il Presidente del Comitato sulla Sicurezza per le Medicine e Presidente Scientifico presso il Dipartimento della Salute Britannico.


Si demanda al singolo lettore la capacità di discernere l’azione criminale farmaceutica che colpisce ancora oggi i nostri bambini.


Spett.le Autismo & Vaccini,

il mio primo commento su questo sito eccellente è di rispetto per la battaglia che sta conducendo per Suo figlio, ma anche di come questa catastrofe mondiale si sarebbe potuta evitare attraverso un’azione migliore intrapresa da “The Lancet“.

Approssimativamente nel lontano 1987 nel Regno Unito furono sottoposti a valutazione, per ottenere la licenza di prodotto, tre vaccini MMR. L’inizio delle procedure fu oggetto di discussione al Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI).


La mia posizione passata di Ufficiale Medico e Presidente con responsabilità per il Comitato sulla Sicurezza per le Medicine (CSM), ed i suoi sottocomitati, mi condusse alla conclusione che una grande quantità di lavoro avrebbe potuto essere fatta.

In pochi minuti però balzò subito alla mia attenzione che al JCVI stavano procedendo verso il rapido conferimento della licenza per i tre vaccini.

Quelle notizie avrebbero allarmato chiunque, perché il JVCI è puramente un comitato consultivo e non ha poteri nel conferimento o rifiuto di licenza. Di certo il Comitato sulla Sicurezza per le Medicine non avrebbe mai raccomandato il conferimento di licenze sull’evidenza di una così scarsa sicurezza.


Negli anni 1988 e 1989 era disponibile una singola manciata di prove cliniche per ognuno dei tre vaccini, avendo arruolato non più di 7-800 soggetti e nessuno di loro riconducibile al Regno Unito.

Se io fossi stato là avrei richiesto almeno 10.000 pazienti per ogni sottogruppo, con sorveglianza di sicurezza attiva per un minimo di 3 mesi, con la possibilità che questo avrebbe potuto essere esteso se fossero state scoperte sfortunate coincidenze e/o fossero stati riportati eventi avversi.


Questo più probabilmente avrebbe risolto il nostro problema corrente, così come noi sappiamo che 35 casi di autismo erano stati riportati ufficialmente almeno al 1993.


Il mio secondo commento è enfatizzare la grande importanza del “rechallenge positivo” dei casi che, per ogni scopo pratico, provi la causalità. Il CSM ha sempre dichiarato che il ”rechallenge positivo”, nell’assenza di altre cause equivalenti e credibili, doveva essere accettato come una relazione causale.


Il mio terzo commento esprime le preoccupazioni nell’analisi delle reazioni anafilattiche come effetto avverso e serio. Questo aspetto è stato molto trascurato, ed evitato attentamente, quando la mortalità dei vaccini doveva essere discussa. Ovvero quello dell’importanza primaria, quando benefici e rischi della vaccinazione devono essere considerati e comparati con la mortalità delle infezioni.

Se, per esempio, analizziamo un grafico di pre-vaccinazioni per la mortalità annuale a causa del morbillo (approssimativamente 50 casi nel 1967) e lo compariamo poi con la mortalità annuale a causa di vaccini, in paesi industrializzati dove i miglioramenti nelle condizioni sociali e standard di cura di salute sono stati realizzati, le differenze divengono incomodamente minime.


 Il mio quarto commento si riferisce alla valutazione di sicurezza di prodotti medici per le persone sane.
I due più grandi esempi sono i contracettivi ormonali e i vaccini. Le differenze di trattamento tra i due farebbero sobbalzare la mente di chiunque. I contracettivi sono valutati più intensivamente di alcun altro gruppo di prodotti medicinali, sia per quanto riguarda gli animali che gli esseri umani. In contrasto, i vaccini sono investigati minimamente e sembra non esserci nessuna speranza di un miglioramento nel futuro.


Il mio quinto commento è riferito alla condotta complessiva del caso del General Medical Council contro il Dr. Andrew Wakefield. Io ora sono stato coinvolto in cinque casi legali diversi, ed in tutto io ho attraversato stati d’animo diversi della disperazione quando ho dovuto affrontare come medico l’ignoranza scientifica degli avvocati (procuratori legali ed avvocati) su ambo i lati. Questo è piuttosto comprensibile da quando un’istruzione medica si estende su molti anni e, anche se gli avvocati fanno piuttosto bene sullo specifico del caso, loro si perdono quando devono arrivare al sodo della questione. Questo è proprio quello che è avvenuto nel caso sopra citato dove, al di là del caso complessivo, si è scaduti in un catalogo non dignitoso di bisticci tra accademici molto irritante.


 Gradirei in ultimo, menzionare i ritratti clinici e generali presentati da questi bambini affetti da sindrome autistica che, alla mia vista, costituisce una sindrome nuova e complessa. Le osservazioni cliniche e differenti non possono avere, nell’unicità dei singoli casi, un’eziologia patologica diversa e separata. Può essere che due o solo possibilmente tre processi patologici diversi siano interessati, ma la causa di radice può essere un solo fattore che inizia – quasi certamente i vaccini.

domenica 25 novembre 2012

Esiste un nesso di causalità tra vaccino MPR e autismo?

 
La presenza di una possibile associazione causale tra vaccinazione con il vaccino Mpr e autismo è stata estensivamente studiata.


SCIENZIATI, ESPERTI E MEDICI CONTRO L’ IPOTESI DI UN NESSO CAUSALE TRA MPR E AUTISMO


Nessuno degli oltre 20 studi condotti negli ultimi 13 anni ha confermato che possa esserci una relazione causale tra vaccino Mpr e autismo. Inoltre, gli stessi autori dello studio inglese hanno successivamente ritirato le loro conclusioni e dichiarato che i dati presentati erano insufficienti per stabilire un’eventuale relazione causale [Murch SH, Anthony A, Casson DH, Malik M, et al. Retraction of an interpretation].


Nel 2010 la nota rivista medica “The Lancet”, che aveva pubblicato lo studio sopra citato nel 1998, ha formalmente ritirato tale articolo. Oltretutto è stato recentemente riportato che, oltre ai difetti epidemiologici di questo studio, numerosi fatti circa la storia anamnestica dei pazienti fossero stati alterati dall’autore per supportare i risultati e che l’intero studio fosse distorto da interessi economici .

La possibile relazione tra vaccini Mpr e autismo è stata ampiamente analizzata da un gruppo indipendente di esperti negli Usa (Institute of medicine) il quale, sulla base di una approfondita revisione degli studi clinici ed epidemiologici esistenti, ha concluso che le evidenze disponibili respingono l’ipotesi di una relazione causale.I Centers for disease control and prevention (Cdc) statunitensi e altre organizzazioni inclusa l’American academy of pediatrics, un’organizzazione professionale con 60 mila membri, hanno raggiunto le stesse conclusioni.

Una recente review [Gerber SJ, Offit PA] ha, inoltre, riportato e valutato i numerosi studi epidemiologici condotti in diversi Paesi europei e americani per indagare la relazione tra vaccino Mpr e autismo, concludendo che non esiste un nesso causale.

Inoltre, i potenziali meccanismi biologici finora ipotizzati per spiegare come il vaccino Mpr possa scatenare l’insorgenza di una sindrome autistica sono solo teorici e non supportati da evidenze scientifiche. Non è stato dimostrato che il vaccino trivalente sia causa di infiammazione cronica intestinale o perdita della funzione della barriera intestinale, né esiste alcuna evidenza di un possibile ruolo del sistema immunitario nell’autismo.


L’insieme degli studi pubblicati indica, quindi, che non ci sono elementi che sostengono un nesso causale tra la somministrazione dei vaccini Mpr e il disturbo autistico. (http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/MPR_autismo.asp)





SCIENZIATI, ESPERTI E MEDICI PRO L’ IPOTESI DI UN NESSO CAUSALE TRA MPR E AUTISMO




La comunità scientifica afferma che non ci sono studi scientifici conclusivi che dimostrano come l’autismo è causato dalle vaccinazioni. E’ anche vero che il mondo medico si divide ogni giorno di più, conferma la necessità di valutare caso per caso,  e una correlazione appare sempre più ipotizzabile per la medicina legale.

Coloro che si oppongono in modo critico e scientifico alle scriteriate campagne vaccinali dell’infanzia, formano un potente e valido atto d’accusa.
Per esempio non esistono studi a lungo termine, non esistono studi in doppio cieco per qualunque vaccino somministrato nell’infanzia, non è mai stato dimostrato che i vaccini sono immuni da responsabilità nel causare la sindrome autistica, lo stesso manuale della Merck definisce la “encefalite” come una infiammazione del cervello causata da una malattia o da un vaccino.
Anch’essa ammette quindi una correlazione tra autismo e vaccinazioni.

La MERCK è tra le società leader a livello mondiale in soluzioni innovative nel settore farmaceutico, delle scienze della vita e all'avanguardia nella produzione di materiali e tecnologie ad alte prestazioni.

Merck: “l’encefalite è l’infiammazione del cervello che si verifica quando un virus infetta direttamente il cervello o quando un virus o qualche altra cosa innesca l’infiammazione. L’encefalite può avvenire in diversi modi. Un virus infetta direttamente il cervello. Un virus che ha causato un’infezione in passato si riattiva e danneggia direttamente il cervello. Un virus o un vaccino innescano una reazione che rende il tessuto cerebrale attaccabile dal sistema immunitario (reazione autoimmune)“.





Gabriele Milani - infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino di 6 anni che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo:
I vaccini sono studiati per rendere reattivo il sistema immunitario ad un allarme affinché produca anticorpi. Sfortunatamente, alcune persone, hanno una predisposizione del loro sistema immunitario ad intervenire in modo più drastico di quanto previsto, ed ecco che accade l’irreparabile.
Se guardate il foglietto illustrativo di un vaccino, soprattutto di quelli in circolazione negli Stati Uniti (perchè qui in Italia c’è una progressiva omissione di informazioni) si legge che l’encefalite è una reazione “rara” con possibile sequela evolutiva nell’autismo.

Collettivo Autonomo Soggetti Autistici – alternativa totalmente svincolata da interessi e/o condizionamenti di associazioni e/o federazioni nazionali che vivono esclusivamente di benefici e accreditamenti senza nulla ottemperare alla reale necessità di aiuto che molte famiglie richiedono, sia dal punto di vista informativo che dal punto di vista sanitario e socio-economico:
L’autismo è una vera e propria pandemia: lo dicono i numeri che scoppiano tra le mani in più parti del mondo e che nessuno sa più giustificare con ricerche scientifiche appropriate. Anche i dinosauri hanno capito ormai che i vaccini causano modifiche al DNA e rovinano l’esistenza ai nostri figli.

Dott. Stefano Montanari, bolognese di nascita (1949), modenese di adozione, laureato in Farmacia nel 1972 con una tesi in Microchimica, ha cominciato fin dai tempi dell’università ad occuparsi di ricerca applicata al campo della medicina:
Credo che la mia posizione sui vaccini, almeno così come sono prodotti e somministrati oggi, sia chiara. A dispetto delle ingenuità sparacchiate da qualche tromboncino dell’Istituto superiore di sanità, continuare a trovare inquinanti particolati non biodegradabili né biocompatibili nelle fiale o nelle siringhe preconfezionate è un fatto che non dovrebbe far dormire sonni così tranquilli ai burocrati. Oggi, per quel po’ che riusciamo a fare in laboratorio, siamo a 22 casi positivi, vale a dire 22 rilevamenti d’inquinamento da particelle, su 22 prodotti analizzati e, se chi istituzionalmente è chiamato a controllare se ne infischia bellamente, beh, forse è meglio che cambi mestiere perché certo noi non abbiamo bisogno di personaggi cui passiamo non proprio trascurabili stipendi e di cui abbiamo il diritto di poterci fidare.
“.. che le vaccinazioni praticate nei bambini rasentano o superano la soglia del crimine è mia opinione più volte espressa.”

Molti altri medici, ma soprattutto genitori denunciano l’esistenza di alcuni vaccini, come il vaccino mpr proprio per aver visto le brutte conseguenze sul paziente o sul figlio proprio successivamente alla vaccinazione.







sabato 24 novembre 2012

Il caso italiano: La Storia di Valentino



All’ età di nove mesi, Valentino Bocca era un bimbo bellissimo e sano.




 E' stato vaccinato con MPR nel 2004, all'età di 15 mesi. Secondo i suoi genitori, il cambiamento del suo comportamento è stato immediato.
Quella stessa notte egli rifiutò di mangiare e ebbe diarrea.
La situazione peggiorò rapidamente tanto che in pochi giorni non era più in grado di mettere un cucchiaio in bocca e passava le notti a piangere dal dolore.
I genitori sospettarono immediatamente della vaccinazione ma gli fu detto che era "impossibile".
Valentino è regredito progressivamente e ha ricevuto la diagnosi di autismo un anno dopo.
In ultima analisi, il Ministero della Salute italiano, ha riconosciuto l'errata diagnosi iniziale del pediatra, ammettendo che il vaccino era la causa del danno.
Il tribunale di Rimini, recentemente, ha riconosciuto alla famiglia Bocca una rendita per 15 anni per un totale di €174.000 come risarcimento, oltre alle spese processuali, dichiarando che Valentino "è stato danneggiato da complicanze irreversibili a causa di vaccinazione (profilassi trivalente MPR) .










Determinante è stata la perizia di Antonio Barboni, il medico legale nominato dal Giudice, la quale afferma che “in assenza di altre condizioni preesistenti” esiste una “ragionevole probabilità scientifica” che l'autismo di Valentino possa essere stato “scatenato dalla somministrazione del vaccino MPR somministrato in una struttura sanitaria”.
Le deduzioni del Dr. Barboni hanno confermato le perizie di altri due illustri medici che hanno visitato Valentino e approfondito la sua storia medica.
Il Giudice Lucio Ardigò ha riconosciuto il risarcimento alla famiglia condividendo le tesi dei medici. Nella Sentenza stabilisce definitivamente che il disordine autistico associato con un ritardo cognitivo medio di cui soffre Valentino è collegato alla somministrazione del vaccino, come affermato dal Dr . Barboni.
L'Avvocato Ventaloro ha spiegato:"Questo è molto significativo per la Gran Bretagna che usa e ha usato, un vaccino MPR con gli stessi componenti di quello dato a Valentino.
E sbagliato per i governi e le autorità sanitarie esercitare una forte pressione sui genitori per far vaccinare i bambini con l'MPR, ignorando che questo vaccino può causare l'autismo e le complicazioni collegate. Il numero di casi di autismo è aumentato notevolmente a partire dal 1970 con un caso ogni 64 bambini britannici colpiti". Riporta The Independent.

giovedì 22 novembre 2012

Tribunale di RImini


La correlazione tra vaccino MPR e autismo per il Tribunale di Rimini esiste!!!!

Questo è quanto ha stabilito, con una sentenza emessa il mese scorso, condannando il Ministero della Salute a risarcire la famiglia del piccolo Bocca Valentino, sottoposto nel 2004 al vaccino trivalente e ammalatosi successivamente di autismo.
Immediate sono state le critiche alla sentenza riminese da parte del Board Scientifico del Calendario Vaccinale per la Vita - che riunisce figure di spicco dell'Igiene e della Sanità Pubblica, della Medicina Generale, della Pediatria territoriale-ospedaliera ed universitaria, facenti capo a Società Scientifiche ed Associazioni Mediche – che ha espresso “forte sconcerto per la recente sentenza del Tribunale di Rimini che torna ad associare la vaccinazione anti Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR), alla Sindrome di Kanner, meglio nota come Autismo”.

La denuncia del board prende le mosse dalla questione del ritiro dello studio sulla correlazione fra vaccino MPR e autismo condotto dal dott. Andrew Wakefield.
Il board ha aggiunto che i risultati di due studi scientifici recentemente pubblicati sul British Medical Journal hanno decretato l'infondatezza dell'associazione tra la vacciazione MPR e l'insorgenza dell'autismo.

D'altra parte, in difesa della sentenza del Tribunale di Rimini e contro la posizione del Board Scientifico del Calendario Vaccinale per la Vita si è espressa la Federazione del COMILVA, composta da Associazioni Locali Autonome per lo più formate da genitori operanti su tutto il territorio nazionale Italiano al fine di ottenere la Libertà di Scelta in materia di Vaccinazioni.

Secondo COMILVA il comunicato del board dimostra la completa disinformazione sul tema di “prestigiosi esponenti della medicina ufficiale” che “desiderano semplicemente tutelare se stessi e i loro finanziatori occulti”.

COMILVA sottolinea poi che gli Editors di The Lancet non hanno negato la relazione tra vaccino e autismo, ma si sono limitati ad affermare che hanno deciso di ritirare dal registro delle loro pubblicazioni il lavoro di Wakefield e Colleghi semplicemente perché ritengono che contenga delle scorrettezze che essi stessi riportano: i bambini oggetto dello studio non erano stati arruolati consecutivamente e la ricerca non era stata approvata dal Comitato Etico, come invece gli Autori avevano asserito.

Data la situazione di incertezza, Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato ha lanciato un appello al Ministero della Salute chiedendo di fornire una corretta informazione ai cittadini in merito ai vaccini e ai possibili rischi delle vaccinazioni.

Secondo Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, pur non volendo creare allarmismi, gli elementi presi in considerazione dalla sentenza non possono essere sottovalutati dal momento che ogni giorno sono tanti i bambini che continuano ad essere sottoposti a questa vaccinazione, sulla quale ora esistono dubbi in merito alla sua sicurezza.

http://www.ilcambiamento.it/medicina/vaccinazione_mpr_autismo_sentenza_riaccende_dibattito.html

Testimonianze sul legame vaccino MPR e autismo



MMR: le vere frodi scientifiche

Ci sono moltissimi studi scientifici che dimostrano il legame fra autismo e danno vaccinale: da sempre assistiamo alla classica frase che “non esistono prove che i vaccini causano l’autismo”, frase spesso ripetuta da personale medico e funzionari della sanità pubblica che semplicemente evitano di portare a conoscenza dell’opinione pubblica questi studi, preferendo citare piuttosto altri lavori che negano questa evidenza.
La figura del dott Wakefield e la sua vicenda, come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, sono diventati l’emblema dei negazionisti, che non aspettavano altro di meglio per gonfiarsi il petto di orgoglio pseudo scientifico affermando la supremazia della classe medica (come corporazione) e della ricerca “ufficiale” (Big Pharma) sui dissidenti antagonisti che sostengono al pericolosità delle vaccinazioni (tutte!!!).
Anche in questa occasione dobbiamo ringraziare il sito “Autismo & Vaccini” per aver raccolto una grande quantità di materiale che ci mette a disposizione all’indirizzo
http://autismovaccini.com/2011/06/25/30-studi-scientifici-dimostrano-il-legame-autismo-e-danno-vaccinale/

In un comunicato stampa, datato 20 aprile 2011, il governo degli Stati Uniti ammette che i tanto decantati “vaccini sicuri” hanno ucciso e/o reso invalidi 2.699 (duemilaseicentonovantanove) bambini in un periodo di riferimento 1988/2011 – e 101 (centouno) bambini hanno sviluppato, in conseguenza alle vaccinazioni, l’autismo.
I vaccini per i bambini hanno ucciso e/o reso disabili a vita ben 2.699 (duemilaseicentonovantanove) bambini in America, e il Governo Americano l’ha ammesso nel mese di aprile tramite il report del National Vaccine Injury Compensation Program (dati ora aggiornati a settembre 2011) che è parte del Dipartimento della Salute Pubblica e dei Servizi Sociali – HRSA. Anche se i ricercatori del Dipartimento della Salute Pubblica e dei Servizi Sociali continuano a insistere sul fatto che non esiste alcun legame ufficiale tra autismo e vaccinazioni, è comunque un dato di fatto che 101 (centouno) bambini hanno sviluppato l’autismo dopo la vaccinazione: http://autismovaccini.com/2011/04/23/autismo-causato-dai-vaccini-il-governo-americano-ammette-correlazione/.